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LA STORIA

- Il periodo romano - Secoli XVI e XVII
- I Longobardi - Il sisma del 1732
- La Sede vescovile - L’autonomia dei Casali
- I Normanni - 23 novembre 1980
- La Guerra tra Aragonesi ed Angioini  

I Normanni.
La posizione dominante e facilmente difendibile di Frigento rientrava nella politica del sistema strategico dei Normanni, che come è riportato nel Chronicon Volturnese, cominciarono a fortificare gli agglomerati di case, cercando di arroccarli quasi sempre sulle cime più impervie. Nel 1078 il borgo fu infeudato ai signori di Gesualdo, nella persona del principe Guglielmo I, il cui successore fu, nel 1152, il figlio Elia. A seguito di un atto d’insubordinazione di Roberto Gesualdo, il re Manfredi confiscò il feudo per concederlo al più fedele conte di Maletta. Con l’ascensione al trono di Carlo I d’Angiò, la famiglia dei Gesualdo ritornò ad essere più potente che mai. In quegli anni Elia II era il signore di Frigento e morì senza lasciare prole.

Le guerre tra Aragonesi ed Angioini.
Dopo una breve pausa, durante la quale Giacomo De Capua, marito di Roberta Gesualdo, ebbe il possesso del borgo, Frigento tornò nel 1312 agli antichi signori che lo mantennero per altri centosedici anni (1428). Nel secolo XIV Troiano Filangieri fu il nuovo possessore, ma nel 1456 Ferrante d’Aragona lo privò del feudo. Nel 1496, durante le guerre tra Aragonesi ed Angioini, Frigento dovette essere sottoposta ad un grande incendio, opera delle truppe spagnole capitanate da Consalvo di Cordova, che la lasciò sin dalle fondamenta quasi interamente incenerita e rovinata. Dopo essere stato proprietà del demanio fino al 1517, Ferdinando II il Cattolico lo concesse a Fabrizio Gesualdo.

The Norman

The strategic position of Frigento attracted the Norman for their strategic system. The Chronicon Volturnese certifies the decision to fortify the house agglomerations, finding to set them on the inaccessible top. In 1078 the village was given to the Lords of Gesualdo, to the Prince Guglielmo I, and in 1152 his successor was Elia, his son.

Following an act of insubordination of Roberto Gesualdo, the king Manfredi decided to give the feud to the count Malfetta, more faithful. With Carlo I d’Angiò the family Gesualdo became more powerful. At that time Elia II was the Lord of Frigento and he died childless.

The Wars between Aragonesi and Angioini

After a short pause, in 1312 Frigento returned to the ancient Lords that had the power for other 116 years (1428), before it was Giacomo De Capua to have the power.

In the XIV century Troiano Filangeri had the feud, but in 1456 he lost it because of Ferrante d’Aragona. In 1496, during the wars between Aragonesi and Angioini, in Frigento there was a big fire caused by the Spanish troop of Consalvo di Cordova. Frigento was destroyed.

In 1517 Federico II the Catholic gave the power to Fabrizio Gesualdo.
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Fonti documentarie: Guelfo Guelfi, Vocabolario araldico. Milano, 1897 Gustavo Strafforello, La Patria. Geografia dell' Italia. Parte IV: l'Italia meridionale. Provincie di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno. Torino, 1898 - Ugo Morini, Araldica. Firenze, 1929 Egidio Finamore, Origine e storia dei nomi locali campani. Napoli, 1964 Carmine Pascucci, Antichità, origene, guerre distruzione e stato presente della città di Frigento. Frigento (AV), luglio 1997, www.regionecampania.net

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