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LA STORIA

- Il periodo romano - Secoli XVI e XVII
- I Longobardi - Il sisma del 1732
- La Sede vescovile - L’autonomia dei Casali
- I Normanni - 23 novembre 1980
- La Guerra tra Aragonesi ed Angioini  

Secoli XVI e XVII.
Verso la metà del XV secolo Frigento inizia a perdere molto del suo antico splendore, cominciando così uno stato di abbandono generale culminato nella perdita di autonomia della diocesi frigentina, che nel 1466, dietro provvedimento del Pontefice Paolo II viene unita a quella di Avellino, nella figura del vescovo frigentino Giovan Battista Ventura. La diocesi frigentina era comunque suffraganea della curia arcivescovile di Benevento. Per tutto il secolo XVI e XVII, la crisi continua inarrestabile per cause naturali, per i frequenti terremoti, le numerose pestilenze e soprattutto per la sua posizione periferica rispetto ai centri più importanti.

Il sisma del 1732.
Dato che Isabella non ebbe eredi, con la sua scomparsa si estinse definitivamente il casato dei Gesualdo in Frigento. Il territorio, fu allora assorbito dalla Corte Regia per poi essere venduto nel 1636 al marito di Isabella, Niccolò Ludovisi. Nel 1676, Fabrizio Cimadoro, acquistò per 13000 ducati, il feudo da Giovan Battista, figlio del suddetto Ludovisi. Dopo l’evento sismico della Vigilia di Sant’Andrea, il 29 settembre del 1732 si verificò una significativa rinascita artistico- culturale della cittadina, che in questi anni si arricchì di monumenti e di case signorili, finemente rifinite con elementi decorativi in pietra lavorata. Successivamente il borgo fu infeudato ai Caracciolo, principi di Avellino, che lo mantennero fino al 1806, anno dell’eversione della feudalità.

L’autonomia dei Casali.
All’inizio del XIX secolo la situazione economico-sociale dell’ex feudo frigentino era catastrofica, anche a causa della perdita di quattro casali che nel 1808 dopo aver ottenuto l’autonomia amministrativa, si aggregarono al nascente comune di Sturno.

23 novembre 1980.
Nel novembre del 1980 il violento terremoto ha danneggiato non solo le abitazioni, ma anche la maggior parte degli edifici storici del paese,quali chiese, palazzi e lo stesso edificio del Municipio, ridotto per metà in macerie.



XVI and XVII centuries

About the half of the XV century Frigento began to lose its splendor, starting a state of general disrepair that ended in the loss of autonomy of the diocese of Frigento. In 1466 Paolo II decided to join the diocese of Frigento to the diocese of Avellino. The diocese of Frigento, however, was under the approval of the archiepiscopal curia of Benevento. During the XVI and XVII centuries the crises continue: earthquakes, pestilences.

The earthquake in 1732

With Isabella ended the power of the family Gesualdo in Frigento because she hadn’t heir. The territory was absorbed from the Corte Regia , then, in 1466 it was sold to Nicocolò Ludovisi. In 1676 Fabrizio Cimadoro,the son of Ludovisi,  bought the feud from Giovan Battista. After the earthquake on the 29th of September 1732, there was a significant artistic-cultural revival of the town, in this period in Frigento there were built many monuments. Then the feud of the village was given to the Caracciolo, princes of Avellino, that had it until 1806, year of the end of the feudalism.

Independence of the Casali
At the beginning of the 19th Century, the situation of the social economy of the ex feud that came from Frigento was disastrous, this was also caused by the loss of the four Casali because in the year 1808 after gaining the Independence Administrative they went to join the town Hall of Sturno that then was starting to develop.


The 23rd of November 1980
In 1980 during the month of November , a devastating violent earthquake, not only damaged the houses where people lived, but it also damaged a great part of the Historic building that were in that town, such as churches, old historic buildings and the Town Hall. All these became ruins.

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Fonti documentarie: Guelfo Guelfi, Vocabolario araldico. Milano, 1897 Gustavo Strafforello, La Patria. Geografia dell' Italia. Parte IV: l'Italia meridionale. Provincie di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno. Torino, 1898 - Ugo Morini, Araldica. Firenze, 1929 Egidio Finamore, Origine e storia dei nomi locali campani. Napoli, 1964 Carmine Pascucci, Antichità, origene, guerre distruzione e stato presente della città di Frigento. Frigento (AV), luglio 1997, www.regionecampania.net

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